Eventi - Maurizio Sorvillo

A volte si ha la necessità di esperienze fantastiche!

16 di Marzo, 2018 - Eventi - Commento -

 

Per il secondo anno consecutivo mi ritrovo qui, davanti a una miriade di occhioni che mi osservano con curiosità. 

E' il secondo anno che il progetto "Fotoscuola" prende forma e si allarga, abbracciando 9 classi e quasi 200 bambini della scuola primaria.

E' il secondo anno che mi impegno per raccontare che cos'é la fotografia a tanti piccoli adulti, piccole menti avide di conoscenza.

Vi chiederete perché lo faccio.

I motivi sono tanti, tre i più importanti:

Ho un amore sfrenato per l'insegnamento, sapere che le mie piccole conoscenze possano essere utili a qualcuno mi fa sentire bene.

Ho un amore sfrenato per i bambini. Stare insieme a loro mi riempie di energia, piccoli soli che ricaricano le mie batterie.

Ho un amore sfrenato per la fotografia. Dal lontano 1984 ho iniziato un cammino tappezzato di esperienze, sconfitte, vittorie che mi hanno portato oggi a fare della fotografia una professione.

In una società dove l'immagine rappresenta uno dei più importanti canali comunicativi, reputo che dare ai ragazzi gli strumenti per essere efficaci in questo linguaggio sia fondamentale.

Aspetto con ansia la fine del progetto, quando i ragazzi consegneranno il loro lavoro, gli scatti più belli con i quali parteciperanno al concorso fotografico "Vita della Città Junior".

Pregusto già le risa chiassose mentre attendono la premiazione, Gli sguardi curiosi domandandosi se saranno riusciti ad accaparrarsi un premio.

Ecco, tutto questo mi ripaga ampiamente degli sforzi per portare avanti il progetto.

Vederli felici è la più grande ricompensa!!!

28876606_10215545936750931_858737132_o
Lascia un commento - Commento

Una nuova mostra

12 di Aprile, 2017 - Eventi - Commento -

Cominciai per gioco ormai sette anni fa a gironzolare per posti abbandonati. Iniziai a riempire l'archivio di immagini che non hanno fra se un filo logico, un legame a parte quello di essere tutte appartenenti ad una stessa origine.

Quello che mi ha sempre affascinato è la storia che si nasconde dietro a quei mattoni scalcinati, la storia vissuta dai luoghi che visitavo. Volevo che le le mie foto fossero intrise di quelle storie, che dessero cenni della vita che aleggiava lì dentro. Perchè questo accadesse decisi di raccontare a colori le mie esplorazioni e non semplici colori ma quelli che ti svelano il tutto, che ti fanno leggere ogni dettaglio, ogni sfumatura. 

Unendo alla fotografia lo studio delle storie che quei posti raccontavano e chiedendomi come riscattarli dall'oblio sono arrivato alla conclusione che il mezzo più rapido per farlo fosse il suono.

Così è nata la mia mostra, per ridare vita a luoghi che vita non avevano più, a posti che avevano perduto la loro identità.

Ho voluto intitolarla "The sound of Oblivion" in ricordo dei suoni che animavano quelle realtà che oggi sono mute. Far rieccheggiare ancora una volta le voci che rendevano vive le strutture vissute da generazioni di nostri simili. Che si tratti di luoghi di dolore o di svago ognuno ha la la sua colonna sonora.

Un grazie particolare va alla galleria d'arte Beaux Arts di Siena che mi ha donato il suo spazio espositivo.

IMG_20170408_170321
Lascia un commento - Commento